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In Gran Bretagna, rispetto all’Italia, sono aumentate in maniera esponenziale le richieste di falloplastica rispetto al territorio italico: per la prima volta, gli inglesi battono gli italiani riguardo la cosiddetta sindrome dello spogliatoio, ma le donne guardano le dimensioni falliche o la dismorfofobia peniena  una fissa dei maschi?

Sindrome dello spogliatoio, che cos’è e come si cura

Di solito, gli uomini sono molto sicuri di sé, a parte quando devono spogliarsi nudi davanti ad altri maschi per andare sotto la doccia in palestra. Si chiama dismorfofobia peniena, altrimenti nota come sindrome dello spogliatoio. Si tratta della convinzione, spesso immotivata, di avere un pene troppo piccolo o troppo grande, o ancora troppo curvo, oppure con anomalie legate al glande o al prepuzio. Insomma, come noi donne ci vediamo troppo grasse, troppo gonfie e così via davanti allo specchio, i maschi hanno questa paura che si trasforma in veri e propri stati di ansia e timore. Chi ne soffre tende a evitare di fare la doccia insieme ad altri uomini dopo l’attività sportiva nel timore di essere sottoposti a giudizio per la forma dei propri genitali. Raramente questa paura è reale e motivata dalla presenza di condizioni di reale anomalia, come un pene deforme o una disfunzione evidente, ma si sa che la sessualità è il punto debole dell’uomo che deve dimostrare a tutti i costi di essere virile. Se questo stato di ansia e disagio superi i livelli di guardia, il soggetto può anche chiudersi in se stesso ed evitare anche il contatto con una donna, pur di nascondere un problema inesistente. Neanche cercare una escort a Milano su Sexyguidaitalia.com potrebbe farlo guarire da questa situazione, in quanto ci vuole un approccio psicologico.

Sintomi dismorfofobia peniena

I sintomi della sindrome dello spogliatoio sono facili da individuare: il soggetto diventa preda di comportamenti compulsivi e ripetitivi, come guardarsi allo specchio in continuazione a cercare conferme sulla propria valutazione deformata. I casi gravi ricorrono a specialisti per poter cercare di correggere il problema, ma prenderà un sonoro due di picche e il consiglio di andare da uno psicologo per parlare del problema. Consiglio inascoltato, ovviamente, e i soggetti con la dismorfofobia peniena non si fermeranno se non quando avranno trovato un chirurgo plastico disposto a sottoporli a un intervento di falloplastica.

Secondo le ultime statistiche i pazienti che si sottopongono a interventi di allungamento del pene e non ne hanno bisogno sono circa l’80%. La maggior parte di essi, hanno un fallo di lunghezza normale. Fortunatamente, il primato stavolta spetta agli inglesi, più insicuri degli italiani.

Pene e donne, le dimensioni contano?

Le donne, d’altronde, non ci badano molto alle dimensioni. Anzi, un membro troppo grande rischia di rendere difficoltoso il rapporto sessuale. Quello che conta è come il partner si approccia al sesso, soprattutto se dedica tempo ai preliminari. Ma esiste la dimensione ideale dei genitali maschili? Secondo i vari studi che hanno come oggetto la misurazione del pene, la dimensione a riposo sarebbe pari a 8-10 cm di lunghezza partendo dalla radice dorsale del pene alla punta, mentre in erezione si varia dai 12 ai 16 cm, con circonferenza tra gli 11 e i 12 mm. Ovviamente, il tutto dipende dalla costituzione dell’individuo, dalle condizioni atmosferiche e sbalzi di temperatura che fanno distendere e restringere i muscoli e le condizioni di salute del soggetto.