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Era il mio ultimo anno di liceo, ed avevo cominciato frequentare un ragazza di nome Clara. Minuta ma dal fisico ben fatto. Una mattina, era verso maggio, minvita a marinare la scuola con l’intento di andare a casa sua per studiare un po. Era ovvio che nellaccettare speravo sarebbe successo anche qualcosaltro. Il che non si fece attendere molto. Visto che nel breve tragitto in ascensore presi a baciarla con foga, mentre lei mi sfregava la mano contro la patta dei pantaloni.

Appena in casa, le slacciai la camicia e presi a baciarla sulle tette, lei emetteva dei mugolii di piacere che non facevano altro che aumentare la mia eccitazione. Inginocchiatasi dinnanzi a me , mi tiro fuori il cazzo e si mise a succhiarlo da prima con dolcezza poi con una grande foga, temevo di stare per venirgli in bocca. Poco dopo smette e mi guarda un secondo e mi fa cenno di seguirla. Giungiamo nella sua camera, lei finisce di spogliarsi ed, io non posso far altro che ammirare il suo pube completamente privo di peli.

Lei mi guarda e con la voce di chi ha perso ogni pudicizia mi dice leccamela. Cosi mi sdraio con la testa tra le sue gambe ed inizio a leccare e baciarla, con un dito comincio un veloce vai e vieni nella sua figa. Lei geme e si contorce. Poi mi afferra per i capelli e mi obbliga a mettermi sdraiato sulla schiena, in quel modo lei pu sedersi sul mio membro. Proprio in quel momento, mentre ero ormai in estasi una voce giunge dalluscio della porta: Sei proprio una grandissima troia!. Clara gira la testa impaurita ma non pu evitare il sonoro ceffone che suo padre gli rifila. Io sono impanicato non so assolutamente cosa fare, rimango immobile. Suo padre risolutamente la fa alzare in piedi trattenendola per i capelli, con laltra mano mi afferra la gola: Tu rimani immobile?? mi intima mentre tu troietta adesso ti metti a novanta e mi fai vedere come succhi il cazzo del tuo amico. Clara lo guarda con dello stupore negli occhi, e lui le rifila un altro schiaffo.

A quel punto lei si gira e obbedisce e si mette a novanta a succhiarmi il cazzo, che era ormai molle. Mentre lei comincia a succhiare suo padre si toglie la cinghia dei pantaloni e le sferza un colpo sulle natiche impegnati stronza le grida. Io sono praticamente allucinato dalla cosa, che per mi crea una furiosa eccitazione. Suo padre si china e comincia a leccarli la figa. Poco dopo si alza e si dirige verso di me con il cazzo in mano e mi dice succhiamelo per bene. Accenno una risposta titubante, ma vengo colpito da una cinghiata sul petto e proprio mentre lascio sfuggire un urlo di dolore lui m??infila il suo cazzo in bocca. Se mi mordi e peggio per te un’altra cinghiata si abbatte sul mio petto. Decido di accontentarlo meglio che posso ed inizio a succhiarli il glande.

Ma la cosa non gli basta, mi afferra per i capelli e comincia un vai-e-vieni vigoroso nella mia bocca. Troia siediti sul cazzo del tuo amichetto lei ormai rassegnata obbedisce allordine. Si dilata la figa con una mano mentre con laltra guida il mio cazzo a scivolarci dentro. Suo padre finalmente esce dalla mia bocca e comincia a masturbarsi gustandosi la scena e palpando le tette della figlia. Io dopo un po mi lascio andare completamente e la riempio di sborra. A quel punto suo padre afferra Clara per i capelli e la fa sdraiare accanto a me e menandosi il cazzo proprio sulle nostre facce viene copiosamente su di esse

Io sono a casa dal lavoro anche domani mattina e mi aspetto di vedervi qui tutti e due, per soddisfare le mie voglie
Nonostante che fossi completamente sconvolto, la mattina dopo alle nove stavo salendo in ascensore per andare a casa di Clara ma questa un’altra storia.

Racconto erotico cortesia di Figablog.com