Seleziona una pagina

La mente umana ha dei meccanismi di pulizia nascosti ancora ignoti agli scienziati: pare che il cervello usi lo strumento delle fantasie erotiche per elaborare delle esperienze passate, specialmente quelle che fanno sentire in colpa o fatto provare vergogna. Se per provare piacere fisico senza partner si usano dildo e vibratori, l’inconscio si soddisfa con delle fantasie molto particolari che risalgono all’infanzia.

Fantasia erotica, che cos’è e come funziona

Le fantasie erotiche sono prodotte dalla psiche umana attraverso un’elaborazione di natura prevalentemente inconscia. Si tratta perlopiù di una specie di sogno ad occhi aperti che si presenta ad ogni individuo come un qualcosa di misterioso, eccitante e con una propria autonomia. Non serve quindi mettere in atto una fantasia erotica per essere appagati, diversamente dalla masturbazione. Nel secondo caso, è una vera e propria stimolazione fisica, magari con dildo e sex toys di qualità della collezione lovesexpassion.it. Invece, alcune fantasie non verranno mai messe in atto, nonostante possano accompagnare la persona per molto tempo nel corso della vita.

L’origine delle varie fantasie erotiche è ancora un grande mistero. I preadolescenti degli Anni Ottanta, quindi i fan della prima trilogia, sono stati segnati sessualmente dalla figura perfetta della principessa Leila, tanto che alcuni uomini fantasticano ancora sul personaggio impersonato dall’indimenticabile Carrie Fisher. Le fantasie erotiche possono anche non avere un senso compiuto, addirittura entrare in conflitto con alcuni valori morali dell’individuo, ma questo  pare sia un modo di sfogarsi del proprio inconscio. Questa è una delle sfere mentali più inesplorate, tanto da lavorare al di sotto della soglia della propria coscienza. La regia della fantasia erotica è completamente dell’inconscio, ma la persona può prendere le redini quando si diventa consapevoli.

Fantasia erotica, logica del sogno

L’inconscio, però, è una parte molto attiva del cervello e collabora con la parte conscia, addirittura stimolandola e supportandola in compiti anche complessi. Un esempio è la guida di un autoveicolo o altro mezzo di trasporto, o intuire lo stato d’animo di un soggetto o ancora evitare un ostacolo inatteso nell’immediato (i cosiddetti riflessi). Gli scienziati sono sicuri che l’inconscio per noi umani sia pari all’istinto per gli animali, ovvero uno strumento che, prima del linguaggio, era utile per evitare pericoli e sopravvivere. Sigmund Freud, con i suoi studi, ha fatto scoperte straordinarie e anche disturbanti: il fondatore della psicoanalisi però ha riabilitato questa parte misteriosa degli esseri umani, prima additata come sbagliata e animalesca. L’inconscio racchiude anche le fantasie erotiche come una forma di pulsioni sessuali per la maggioranza irrealizzabili, però utili e appaganti per il benessere della persona. Questo significa che solo questa parte ha la capacità di annullare credenze religiose, morali e politiche e tutto quello che interferisce con l’eccitazione sessuale, garantendo la sicurezza dell’individuo e, naturalmente, il piacere. Ecco spiegato il motivo per cui tante persone possono fantasticare di avere un rapporto sessuale con un parente stretto, un prete o una suora o addirittura ragazzini.

A cosa servono le fantasie erotiche

Ovviamente, le esperienze avute e le relazioni instaurate durante l’infanzia sono esperienze che ogni persona si trascina per tutta la vita e che influiranno la percezione di se stessi e la qualità dei rapporti e delle relazioni intrattenute con gli altri. Ad esempio, chi è cresciuto con una mamma fragile e poco autorevole, si convincerà che i suoi bisogni emotivi possano sopraffare la partner. Per correggere questo, l’inconscio elabora una fantasia bondage, ovvero fare l’amore legato e alla mercè di una mistress. Lo scopo è rassicurare e rafforzare l’intimità, perché la donna verrà comunque vista come una debole. La sostituzione con una donna immaginaria che ha il pieno controllo ha due funzioni: innescare l’eccitazione sessuale senza però necessariamente tradire la moglie, la fidanzata ecc. cercando un’altra donna.

Tutti a letto vorrebbero mettere in atto posizioni, modalità di seduzione, verbalizzazioni, contesti estetici, gradi di nudità o giochi di ruolo. I dettagli, come in tutte le cose, sono fondamentalo per contrastare ogni forza che tende a negare il desiderio.

Si può affermare, comunque, che la fantasia erotica non è la realtà vissuta. Si tratta di un modo che ha la mente per mettere a confronto il soggetto con eventi difficili, traumi o situazioni in cui, normalmente, si prova vergogna. Una persona che si sente a disagio a causa delle proprie fantasie sessuali è tutt’altro che infrequente, perché esse sono la rielaborazione di situazioni di disagio o turbamento. Qualora si deciderà di mettere in atto una o più fantasie, si avrà superato la paura e la vergogna per la propria sessualità.